Ralph spaccatutto

wreck-it ralph Un paio di giorni fa abbiamo approfittato di uno degli ultimi giorni di vacanza per portare i bimbi al cinema, come l’anno scorso. Il film/cartone scelto, come da oggetto, è probabilmente il più nerd che si possa vedere (finora) con i bambini, vista l’ambientazione videogamesca. I riferimenti a giochi classici, a partire dal protagonista (seppure inventato), sono così tanti che a me molti sono sfuggiti (non essendo un gamer accanito), ma ne ho apprezzati ugualmente molti. Mi ha stupito apprendere la pronuncia di Zangief (sempre detto e sentito, ai tempi, “Zàngif”, invece pare si dica “Sanghìf”).
Effetto collaterale: ora i bimbi hanno chiesto di giocare a Pac-man, Q*bert e Street Fighter. Meno male che c’è il MAME!

L’era glaciale 4

Ice age 4 Domenica scorsa abbiamo portato i pupi a vedere il film/cartone in oggetto. Devo ammettere che partivo prevenuto in negativo, dopo aver visto il trailer e considerando il precedente capitolo il migliore della saga. Spesso partire prevenuti fa pendere il giudizio dalla parte opposta e in questo caso confermo: mi è piaciuto. Certo non come il 3, ovviamente, soprattutto perché i personaggi secondari mi sono parsi poco convincenti, ma anche perché le parti di Scrat sono state poche e poco incisive.
Ma. C’è un grosso “ma”. Una problema molto grosso, che purtroppo rovina quasi tutta la visione: il doppiatore di Manny non è più Leo Gullotta. Questa è stata veramente una grossa delusione, anche perché la voce del nuovo doppiatore è molto diversa e spezza inesorabilmente la sospensione dell’incredulità in tutte le scene in cui compare il mammuth (che sono tante). Peccato.

Madagascar 3

La settimana scorsa ho portato i pupi a vedere il film/cartone in oggetto. So di aver già detto in passato che spesso mi servono visioni multiple per apprezzare a pieno questi cartoni, ma in questo caso è veramente l’unica affermazione che posso fare. Non riesco a ricordare praticamente niente per cui sia valsa la pena di primo impatto. In particolare, ho trovato il confronto con il precedente episodio della saga alquanto deludente.
Sconsigliato.

Quasi amici

Sì lo so, ogni volta che scrivo di cinema mi lamento che non ci vado spesso. Ma stavolta è proprio vero, perché l’ultima volta che ho visto un film (non un cartone) risale a quasi tre anni fa. Se poi devo contare il tempo passato dall’ultima volta che sono andato a vedere un film in coppia, arriviamo addirittura al 2004. Per il resto, ormai si vedono solo quasi cartoni (devo aggiungere, mea culpa, di aver saltato un post in occasione del Gatto con gli stivali, il 2 gennaio scorso). Be’, comunque sia, è andata così: visto il successo riscontrato con il babysitting dell’ultima serata a teatro, io e Francy abbiamo replicato e siamo andati a The Space a vedere la commedia in oggetto, che aveva una buona critica. Devo dire che il film non ha deluso le aspettative, anzi è stato molto piacevole.

Cars 2

Cars2 Ieri sono andato al cinema The Space a vedere Cars 2 con Leo e Gabriele (promemoria per me stesso: non andare a The Space prima dell’orario di inizio, serve solo a guardare 30′ di pubblicità). Per Gabriele era la prima volta al cinema e se l’è cavata abbastanza bene (ma avevo portato il passeggino, che poi mi è effettivamente servito).
Parliamo dunque del film: a me non è piaciuto, ma voglio dargli il beneficio del dubbio, cioè rivederlo in futuro più volte per vedere se sale. La storia è molto diversa da quella del primo film, partendo dall’ambientazione. Se in Cars si giocava tutto tra la differenza grande città/piccolo paese e sull’epica della route 66, ora è tutto giocato sull’Europa (e un po’ sul Giappone), ovviamente in ottica americana. Curioso il fatto che, mentre Francia e Inghilterra sono identificate più che altro dai monumenti delle rispettive capitali, l’Italia sia invece rappresentata da un immaginario posto che è un incrocio tra un paesino del sud e uno della riviera ligure (con tanto di casinò).
Anche i personaggi sono diversi: a parte Saetta e Cricchetto, che sono sempre i protagonisti (anche dei precedenti corti), tutti i comprimari sono sacrificati, probabilmente perché ormai già presentati e caratterizzati. Lo spazio guadagnato è tutto a favore delle spie inglesi, che anzi a tratti sembrano i veri protagonisti, e di cattivi non proprio azzeccati. Nemmeno l’antagonista di McQueen mi ha convinto.

Star Trek

Ieri sono riuscito a ritagliarmi 2 ore pomeridiane per andare a vedere, insieme all’amico Jacopo, l’ultimo film di Star Trek. Da notare che erano 3 (tre) anni che non andavo al cinema a vedere un film che non fosse un cartone animato. Ovviamente, da ex fan, non potevo perdere questa pellicola, né tantomeno pensare di portarci i figli. Il mio parere dunque è che il film in sé non sia malaccio (anzi, le divise rivisitate mi son piaciute parecchio), però la storia non mi ha entusiasmato. L’ennesimo viaggio nel tempo e l’ennesima linea temporale alterata (con l’aggravante di non essere ripristinata!) non sono certo il massimo della vita. Comunque ci possiamo acconentare, meglio questo che anni di niente.