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  • fine anno

    Ultimo giorno dell’anno, momento topico per guardarsi indietro.
    Avevo già fatto un piccolo bilancio poche settimane fa, in occasione del mio primo anno da freelance. Ora vorrei integrare un po’, parlando di quello che mi ha soddisfatto professionalmente in questo 2009 che si conclude.
    La cosa più importante che credo di aver raggiunto in quest’anno è la piena integrazione dei test nel mio sviluppo. Dopo un paio d’anni in cui ne sentivo parlare come buzzword e un timidissimo tentativo lo scorso anno, ho iniziato questo 2009 ancora con dei dubbi e l’ho concluso senza poter scrivere codice non testato. Sono sicuro che il mio amico/collega Jacopo Romei sarebbe fiero di me, su questo punto.
    L’altra cosa bella è aver aumentato la mia presenza “offline”: ho partecipato a un barcamp, all’ormai classico phpday (quest’anno a Verona) e ad una bellissima e tecnicissima conferenza internazionale, la PHPCon, in cui ho anche tenuto il mio primo talk (sui talk devo assolutamente migliorarmi). In occasione del phpday sono stato accolto nel direttivo del GrUSP, di cui ero già ovviamente socio. Inoltre ho contribuito molto fortemente alla documentazione di symfony (una ricerca nel trac trova 209 changeset associati al mio utente), oltre ovviamente ad aver continuato a scrivere su symfony.it e a partecipare al gruppo symfony-it, di cui sono anche stato promosso amministratore.
    Insomma, che dire? Non posso proprio lamentarmi. Ma mi ripropongo di non adagiarmi sugli allori e faccio un proposito di miglioramento su tutti i fronti per il nuovo anno.
    Tanti auguri a tutti!

  • gli esami non finiscono mai

    Era da un bel po’ di tempo che non facevo esami (urine escluse): dal lontano dicembre del 2000, quando mi laureai (roba del millennio scorso!).
    Oggi invece ho dato l’esame per la certificazione Zend, quella per gli sviluppatori PHP. Avevo un po’ di strizza, anche se tutti i test di simulazione erano andati bene. Be’, è andato bene pure l’esame e ora posso fregiarmi dell’altisonante titolo di Zend Certified Engineer 🙂

  • infortunio

    Ci sono episodi che sono evidentemente piccoli nel contesto generale, ma che rispetto ai piccoli gesti quotidiani rivelano una difficoltà non indifferente. È capitato che mercoledì sera prendessi una storta giocando a basket. La mattina successiva, constatato che avevo una specie di melone al posto della caviglia, sono andato al pronto soccorso. Prima visita, lastra per controllare che non fosse rotta, poi bendatura morbida (alla colla di zinco), quindi a casa con una prognosi di sette giorni salvo complicazioni, prescrizione di riposo e di deambulazione con bastoni canadesi (che sarebbero banalmente delle stampelle).
    Ora accade che le maledette stampelle si rivelino di un utilizzo tutt’altro che semplice. Dopo alcuni momenti necessari per prendere confidenza con gli attrezzi, ti accorgi che:
    – alzarsi/sedersi da soli è un’impresa
    – portare un qualsiasi oggetto, anche di dimensioni ridotte, è praticamente impossibile (non avendo le mani libere)
    – un tragitto che normalmente sembra fattibile diventa alquanto ostico (l’ambulazione ondeggiante richiede lo sforzo di tutti i muscoli anteriori, dai pettorali agli addominali)
    – non puoi più prendere in braccio tuo figlio
    – devi farti aiutare in quasi tutto quello che fai… alla fine le uniche cose che puoi fare veramente sono mangiare, leggere e stare al computer.
    L’unico problema a cui ho ovviato è relativo alle mani: ho imbottito i manici delle stampelle con della plastica a bolle d’aria, altrimenti sicuramente mi sarebbero già venuti i calli. Ora spero tanto di guarire nel tempo previsto.

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