Sesta tappa in Costa Azzurra, con una progressione lineare nei luoghi: due volte per ciascun alloggio, con previsione di un ennesimo cambiamento nel prossimo, causa sovraffollamento. Siamo dunque tornati all’Hotel Saint Charles, che più che altro è un B&B, in cui abbiamo passato una settimana (quella scorsa).
Per la quinta volta, negli ultimi due anni, ho passato una settimana lavorativa in Costa Azzurra, ad Antibes – Juan les Pins. Inizia a diventare una consuetudine, anche se poi ogni volta ci sono alcune differenze, come le persone presenti (o assenti), le attività e, per questa volta, la location. Tra l’altro è la prima volta che la riunione si svolge d’estate, per quanto tarda, il che ci ha dato l’occasione per vedere la città nel suo periodo più turistico (comunque non caotico, per fortuna). Il posto dunque stavolta era un piccolo albergo, con spazi comuni abbastanza generosi, ma con camere piuttosto anguste (e purtroppo da condividere). La connessione wifi era piuttosto ballerina, il che per lavorare non costituiva proprio il massimo.
La mia libreria personale si presenta poco variegata. Potrei definirmi un lettore abitudinario, ho alcuni autori che mi piacciono e non mi discosto molto da quelli. Di alcuni, purtroppo deceduti, ho letto l’intera bibliografia: sono Douglas Adams e isaac Asimov (di cui ora mi accorgo di non aver nemmeno un libro, temo di averli letti tutti in prestito, ma ne sono sicuro perché ho la mia fidata lista su Anobii). Poi ho vari tomi di Deaver, Cussler e Dan Brown, e infine la parte più corposa, dedicata a Ken Follett e John Grisham, i miei preferiti.