Da Wind a Fastweb

Schermata del 2015-07-02 17:49:37 Scrivo questo breve post con la consapevolezza che sarà letto, tra non molto tempo, con un sorriso beffardo sulle labbra. Parliamo di connessione e di connettività. Proprio oggi mi hanno attivato la connessione casalinga a Fastweb, con una fibra a velocità nominale di 100Mb/s in donwload e 10Mb/s in upload. Ho fatto questo passaggio a fine marzo, abbandonando il mio storico fornitore Wind, a cui ero abbonato fin da quando abito nella mia attuale residenza (quindi dal 2002). L’ho fatto perché l’ADSL a 20Mb-1Mb nominali era veramente stretta e oltretutto pagavo un sovrapprezzo per maggiore velocità (eh già, perché altrimenti stavo a (8Mb-0.5Mb). Un po’ mi è dispiaciuto, perché veramente l’assistenza di Wind è davvero ottima ed è migliorata parecchio negli anni. Fastweb al momento si dimostra un po’ farraginosa (cento giorni cento per un’attivazione non sono proprio pochi), ma con personale “umano” (cioè quello che incontri di persona) gentile e disponibile.
Visto che avevo un contratto unificato casa/mobile, ho deciso di migrare anche il mio numero di cellulare, che stava su Wind anche da prima del 2002 (forse da fine anni ’90, non mi ricordo).
E quindi sto così, con una velocità testata (vedi foto a lato) di 40Mb/10Mb, che mi sembra di tutto rispetto. Probabilmente mi hanno attaccato a un armadio su strada un po’ più lontano. Siamo in un periodo in cui si parla di diffusione della banda larga in Italia: so che purtroppo molti stanno ancora messi peggio e non parlo di zone di campagna sperdute, ma di Roma città. A me pare di aver appena raggiunto il minimo sindacale della decenza.
Un’aggiunta tardiva, perché me ne ero dimenticato: il vecchio piano mobile di Wind mi dava 250 minuti al mese, altrettanti SMS e 1GB (portato a 2 con un sovrapprezzo). Ora ho 300 minuti e 5GB, pagando meno.

Nuovi gattini

Tre anni dopo l’arrivo della nostra prima gattina, la mai abbastanza compianta Kitty (purtroppo vittima di un pirata della strada), abbiamo deciso che era tempo di intraprendere nuovamente l’avventura di una compagnia felina domestica. Ero un po’ titubante quando Francesca mi ha proposto l’affidamento di due gatti, ma appena sono arrivati mi sono ricreduto nel giro di pochissimo tempo: è evidente che sarebbe stato difficile separarli e che stanno benissimo insieme, giocando spessissimo e dormendo abbracciati. D’altronde sono fratello e sorella e i nomi che hanno ricevuto (scelti sempre dai bambini) sono Mio e Nicole. Questo ha anche facilitato l’inserimento, che mi è sembrato molto più rapido rispetto a quello di Kitty tanto che oggi, dopo soli quattro giorni, sembra che siano sempre stati qui.

phpDay 2015

Devo essere sincero: quest’anno avevo qualche dubbio sulla mia partecipazione alla conferenza e ricordo che ancora a marzo scorso, parlando con Cirpo al Codemotion, dicevo che forse sarei mancato. Ma poi ho deciso di lasciarmi coinvolgere dall’entusiasmo degli altri ragazzi del PUG Roma e ad aprile ho deciso per l’iscrizione. Ora, il giorno dopo la conclusione, posso dire di non essermi pentito: i keynote sono stati veramente di ispirazione, anche se purtroppo ho perso la seconda metà di quello di chiusura per andare a prendere il treno di ritorno. Alcune novità più tecniche erano invece per lo più già note e probabilmente saranno utili solo tra un bel po’ di tempo. Anche stavolta devo dire di aver scoperto qualcosa che non conoscevo, riguardo a sintassi base, in talk di livello medio (ma non si finisce mai di imparare, no?) e anche quest’anno il nostro già citato PUG, nonostante qualche defezione, ha dato veramente un’ottima impressione come gruppo (tra l’altro sfoggiando le nuove magliette, arrivate giusto in tempo).
Ringrazio tutti: organizzatori, speaker e altri partecipanti, è stata proprio una bella edizione!

Gabri in metro

IMG_20150428_183026 Ho provato a portare Gabriele all’incontro mensile del PUG Roma questa settimana, invece di Leo (che ci ho portato un paio di volte, quando so che ci sono altri bambini). Lui è stato molto contento, essendo la sua prima volta in metropolitana. All’incontro ho dovuto tribolare un po’ per stargli dietro e anche alla cena non è che sia stato sempre seduto.
Però mi ha stupito positivamente per aver resistito fin quasi alle 23, lui che di solito tra le 21 e le 21.30 crolla nel letto. Si è addormentato sul sedile del bus (niente metro al ritorno, era in manutenzione programmata) e la mattina dopo non ha nemmeno fatto troppe storie per alzarsi.