La trilogia del secolo

Trilogia del secolo La settimana scorsa ho finito di leggere I giorni dell’eternità, terzo e ultimo libro della trilogia scritta da Ken Follett. Ultimamente la mia nomea di lettore forte è abbastanza in crisi, con una caduta progressiva dal mio record di libri letti (e di pagine) del 2010. Quest’anno potrei addirittura scendere sotto la fatidica soglia dei 12 (quindi di 1 libro al mese), ma per qualsiasi opera di Follett faccio sempre eccezione: queste ultime 1212 pagine sono volate via in poco più di tre settimane. Questo perché Follett ha una superba capacità di caratterizzazione dei personaggi, che poi in questi romanzi storici viene calata in un contesto ricostruito con estrema cura. In realtà avevo un po’ timore che questa terza parte non fosse a livello delle prime due, essendo ambientata durante la guerra fredda, rispetto alle due guerre mondiali, in cui l’autore ha sempre dato il meglio di sé (in particolare nella seconda). Invece mi sono dovuto ricredere, pur sentendo comunque un po’ la mancanza di cattivi molto marcati (ovviamente i personaggi dei nazisti si prestano particolarmente bene e qui mancavano).
Non credo sia un caso se questo autore è l’unico di cui io abbia letto tutte le opere. Aspetterò con impazienza la prossima.

il mio primo libro

PHP best practices Non si tratta (ovviamente) del primo libro letto, ma del primo libro scritto! Sebbene io condivida questo onore e onere con altri nove autori, ne sono molto orgoglioso lo stesso. Il libro è stato presentato in anteprima al phpDay, proprio la settimana scorsa, e finora ha avuto un discreto successo. Non si tratta di un libro per principianti, devo avvertirvi: è più mirato a chi mastica già il linguaggio, ma vuole approfondire, migrliorarsi e capire le tendenze attuali. Tutte le info necessarie, compresi anteprima gratuita e link per acquisto, sono su phpbestpractices.it.

1984

Ho finito ieri di leggere 1984. Non ne scriverò una recensione, perché ne sono state scritte molte e la mia non sarebbe sicuramente all’altezza. D’altronde mi vergogno anche un po’ ad averlo letto così tardi e ovviamente lo consiglio a chiunque non l’abbia ancora letto (inseme a Il mondo nuovo di Huxley, tanto per fare un confronto tra distopie).
Quello che però mi ha colpito di questa edizione, che ho letto in traduzione del 1950, è di come la nostra lingua sia cambiata nel giro di soli 60 anni, considerazione ancora più interessante in virtù del fatto che il romanzo stesso tratta argomenti linguistici, seppure di fantasia. I cambiamenti sono tanti: alcuni semplicemente ortografici, altri di modi di dire ormai caduti in disuso, molti di parole abbandonate. Quando ho capito che sarebbero stati troppi per ricordarli, ho deciso di appuntarli e riportarli.
Iniziamo dai cambiamenti ortografici: da per tutto, a mala pena, press’a poco, gran che, cartavetrata, allato.
Poi i modi di dire non più usati: compreso d’entusiasmo, a un dipresso, dare la stura, senza mende, vòlte in ridicolo, è stata una provvidenza, borsari neri.
E infine le parole: barbugliare, scansia, serqua, rimestio, trasalimento, sbertucciati, fatte (guano), zinale, cuccuma, cantonata (zona), cascame, proclive, frigidaire, seco, industre, impostura, puerizia, mondato, brago, croco, impiantito, proietto, affettare (fingere), melanconia, ramaiolo, servaggio, batista, sinecura, tratturo.
Infine c’è il curioso caso di una parola che si usa ancora, ma che mai si potrebbe trovare in un attuale contesto letterario “normale”: cesso.

PHP6 Guida per lo sviluppatore

Ho tra le mani il libro in oggetto, in versione italiana (il titolo originale è Professional PHP6). Mi è stato dato per tenere un corso e già che ci sono ne vorrei scrivere una breve recensione.
Partiamo dal titolo: è assolutamente markettaro. È noto infatti che la versione 6 di PHP è ancora ben lungi da uscire, nonostante se ne parli ormai da anni. Sappiamo tutti che il maggiore problema di questo tipo di testi è la rapida obsolescenza, per cui gli autori (o gli editori, non saprei a chi dare la colpa) hanno pensato bene di rimediare, giocando d’anticipo. Peccato che il libro non contenga nemmeno accenni alle nuove funzionalità della versione 5.3 e sia quindi in effetti già obsoleto.
Passiamo al contenuto: il libro secondo me non è fatto male. Tutto basato sulla programmazione a oggetti, spiega anche un po’ di teoria (per esempio i pattern di programmazione). Questo è molto importante, come ho avuto modo di dire anche nella mia breve presentazione tenuta il mese scorso al PUG Roma. In base a questo, avrebbero potuto tranquillamente essere più onesti sul titolo, visto che comunque il libro può tornare utile anche in futuro, per chi avesse approcciato PHP solo alla vecchia maniera.
Punti dolenti: è stato scelto di implementare gli esempi in PostgreSQL. Per carità, è un ottimo prodotto, per certi versi forse superiore a MySQL. Ma se si punta alla diffusione, bisogna scendere a compromessi (me lo immagino uno sviluppatore alle prime armi, che magari ha già avuto difficoltà a installare WAMP, mettersi pure a combattere con Postgres). C’è un poi un punto in cui si arriva, fatalmente, a parlare di framework. Ebbene, la scelta degli autori cade sullo sconosciuto Ulysses (alzi la mano chi lo aveva mai sentito nominare), benché sia assolutamente non documentato (è scritto anche esplicitamente nel libro). Forse io sono stato viziato dall’approcio symfonico (“se non è documentato, non esiste”), ma è una scelta che mi lascia molto perplesso.
In conclusione, non mi sento di consigliare questo libro: ha delle buone premesse, ma cade su dettagli importanti.
Nota a margine: tutto il capitolo 8 manca del simbolo “>” negli esempi di codice.

il libro di symfony

jobeet books Da un annetto a questa parte mi sto dedicando sempre di più ai contributi per la grande community dell’open source. Ovviamente i miei contributi sono modesti, soprattutto se confrontati con l’immensità dell’ argomento. A fine 2008, insieme ad altri volenterosi ragazzi, ho tradotto in italiano una bella ed utile guida a symfony. Ora, con nostro grande orgoglio, la si può anche comprare come libro su amazon. Io ne ho ricevuto due copie in omaggio dall’autore, come ringraziamento.