Nuova bici per Leo


La settimana scorsa ho fatto una breve passeggiata in bici con i bambini. L’occasione mi ha permesso di rilevare che le dimensioni dei mezzi non si adattano più tanto bene alle rispettive dimensioni dei loro utilizzatori. Ho deciso quindi per un upgrade. Come già fatto in passato, la bici di Leo è passata a Gabriele. Stamattina un breve test su strada (in cortile) ha dimostrato la fattibilità del passaggio. Per Leo, invece, ho dovuto provvedere a un acquisto, siamo andati quindi stamattina da Decathlon a Porta di Roma e abbiamo preso una bella Btwin nuova da 24 pollici. Avevo solo qualche dubbio riguardo alla possibilità di far entrare il mezzo nel bagagliaio della Fiesta, ma il fatto che il manubrio ruotasse di 180° ha facilitato il compito.

in bici senza rotelle

Questo weekend ha segnato un evento importante, una di quelle tappe che gli esperti definiscono fondamentali nell’acquisizione dell’indipendenza: imparare ad andare in bicicletta senza rotelle.
Leonardo su questo era un po’ in ritardo, ho un video di settembre 2012 in cui fa le prime pedalate “libere”. D’altronde anche io ho dei ricordi di infanzia di difficoltà in questo tipo di apprendimento, non ricordo a che età raggiunsi il successo, ma mi ricordo che era tardi rispetto agli altri bambini.

Per Gabri sicuramente ha avuto un effetto importante l’emulazione per il cugino Jacopo, che, più o meno coetaneo, ha già imparato da un po’ di tempo e proprio in questo giorni era nostro ospite (siamo anche andati a vedere insieme Dragon Trainer 2, la prima volta in cui vedo un seguito senza aver visto la prima parte, giudizio finale ultra-sintetico: buono).
Abbiamo dunque iniziato con il classico pezzo trattenuto da me o da Francesca, per poi acquisire (come da video allegato) la capacità di pedalare per alcuni tratti. Dopo un tempo (che mi ha stupito per la sua brevità) è stato assimilato anche l’insegnamento relativo alla partenza, che è la parte più difficile.
Ora finalmente Gabri va in bici da solo, e ci sta prendendo gusto.

Pista ciclabile

Oggi pomeriggio io e Leo abbiamo deciso di fare una passeggiata in bici alla nuova pista ciclabile Monte Mario – Monte Ciocci.
Abbiamo da (relativamente) poco tempo a pedalare insieme fuori, ma finora solo su strada e su percorsi alquanto brevi. Purtroppo la ciclabile dista circa 5km da casa nostra, che non sono pochi da fare in bici con le auto che ti corrono a fianco. Ma stavolta mi sono organizzato e mi son fatto prestare il porta-bici da mio padre. Assestate le nostre due ruote alla meno peggio sulla macchina, siamo andati fino ai pressi della stazione Monte Mario, abbiamo parcheggiato e abbiamo inforcato. La passeggiata è stata piacevole, a tratti un po’ difficoltosa per Leo, che non è ancora abituato alle salite (che sono assolutamente alla portata di qualsiasi adulto, chiarisco). Abbiamo pedalato con calma fino alla fine della pista, che ho trovato davvero molto bella e frequentata da famiglie anche con bimbi piccoli (per stavolta Gabriele non l’ho portato, magari la prossima). Ci siamo fermati un po’ a vedere il panorama e siamo tornati indietro, con Leo che ha un po’ accusato e faticato nell’ultima parte (c’è da dire che la pendenza generale è leggermente negativa all’andata, quindi positiva al ritorno). Alla fine mi è sembrato comunque molto contento. Da rifare.

ho voluto la bicicletta

bike Anche io, dalla settimana prossima, potrò fare finta di avere uno spirito ecologico. Mi son fatto regalare la bici per il compleanno, e mi son fatto regalare pure il seggiolino per Gabrielino. Così potrò portarlo al nido su due ruote, invece che su quattro. Ma perché “finto”, vi chiederete voi? Perché le quattro ruote precedenti non erano mica quelle della macchina, ma quelle del passeggino! Infatti al nido finora ci andavo a piedi e spero di tagliare drasticamente i tempi.