Google Pixel

Un paio di settimane fa ho deciso che fosse ora di un cambio di telefono. Il precedente (Nexus 5, di cui purtroppo mi accorgo di non aver scritto nulla a suo tempo) aveva servito egregiamente per due anni e mezzo. Purtroppo ultimamente era diventato lento e mostrava un po’ la sua età (l’avevo preso già vecchio, anche se non usato).
Ho pensato di ripercorrere le scelte precedenti e di non comprare un modello recentissimo, anche perché ultimamente fanno tutti schermi che per i miei gusti sono un po’ troppo grandi. Avendo imposto come vincolo uno schermo intorno ai cinque pollici, nfc (serve per i biglietti dei mezzi pubblici), usb-c e un sistema aggiornato, la scelta è ricaduta su Google Pixel (il primo Pixel).
Dopo alcuni giorni di utilizzo devo dire che sono molto soddisfatto: Android 8.1 ha sicuramente fatto passi avanti rispetto al 6, il peso leggermente superiore non si avverte, mentre lo spessore più sottile dà una sensazione di maneggevolezza. Lo sblocco con impronta è comodissimo, la maggiore RAM si vede tutta, le foto sono molto belle.
Se proprio devo trovargli un difetto, io non avrei messo il pulsante di sblocco dallo stesso lato del volume. È anche vero però che il pulsante di sblocco si usa molto meno, visto che si può sbloccare molto più velocemente con l’impronta.
Prezzo di acquisto: 292€

Nexus 4

Nexus Ebbene sì: con un leggero anticipo rispetto ai due anni canonici, ho preso un nuovo Nexus. La fine prematura del glorioso precedente Galaxy è stata decreatata da una caduta che ne ha scheggiato leggermente il vetro, a cui sono seguite ulteriori cadute con ulteriori scheggiature, fino a rendere il display poco leggibile.
Dopo alcuni infruttuosi tentativi di ripetere l’exploit del mio primo Nexus (che presi in USA), ho ripiegato sul classicissimo amazon, anche se non offriva il prezzo migliore (ma in compenso è velocissimo). Ho dovuto cambiare sim (qui ci va la micro), poi tutto OK.
Una nota non da poco: questo è il mio terzo smartphone ed è quello che ho pagato di gran lunga di meno: poco meno di 350€, contro gli oltre 500 che mi erano costati entrambi i precedenti.

Galaxy Nexus

my nexuses Ieri sono entrato in possesso del Galaxy Nexus della Samsung, il mio nuovo telefono. Il glorioso Nexus One, che avrebbe compito due anni tra poco più di un mese, viene passato a mia moglie Francesca. Il salto, dunque, non è epocale, come fu quello dal Nokia N73 al mio primo cellulare Android. Potrei paragonarlo al passaggio al Nokia dal Mitsubishi nonmiricordochemodello, forse anche meno importante. Ho voluto comunque fare questo passaggio, attirato dalla novità della versione 4.0 del sistema operativo di Google e dalla palma di top di gamma attualmente detenuta da questo apparecchio. Al momento non ho nemmeno 24 ore di utilizzo, ma già posso dirmi assolutamente soddisfatto. L’unica cosa che mi manca è una copertura morbida, che il vecchio Nexus aveva di serie, che mi fa sentire un po’ l’apparecchio come se fosse nudo, non protetto. Se qualcuno ha suggerimenti, saranno più che ben accetti. O anche, perché no, un regalo 🙂

presentare col telefonino

Mi è capitato recentemente di tenere una presentazione col mio piccolo eeepc. Questo, a differenza del mio laptop standard (un XPS), manca di telecomando. Ho scoperto recentemente, grazie a un post di pollycoke, di poter supplire molto elegantemente con una piccola app per Android. L’articolo originale in realtà verte sul controllo dei media, ma l’applicazione in questione (GMote) funziona egregiamente con Impress di LibreOffice. L’applicazione server da installare sul pc da controllare non è il massimo dell’eleganza (almeno la versione per Linux), ma quello che deve fare fa. Ho solo dovuto aggiungere “cd /opt/Gmote/;” allo script bash, altrimenti non partiva richiamandolo da un altro percorso.