Guerre stellari – episodio IX

Ieri sono andato al cinema (The Space, che ha un bel po’ di colonnine di ricarica) a vedere l’ultimo film della nuova trilogia. Confesso di esserci andato per un certo senso del dovere, perché ormai Star Wars fa parte di una sorta di rito collettivo, ultimamente natalizio (i sei film delle precedenti trilogie erano invece usciti tutti in maggio).

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Aladdin 2019

La settimana scorsa siamo andati, con moglie e figli, a vedere il film in oggetto. Come sapete, si tratta di una specie di remake: una trasposizione in film del noto cartone degli anni ’90.

Dunque, il film è apprezzabile e abbastanza divertente. La trama è fedele all’originale e si discosta solo per alcuni dettagli, le canzoni sono invece abbastanza diverse (ma purtroppo in alcuni casi soffrono di un labiale palesemente non coincidente). Gli attori non sono male, ma soffrono un po’ di white-washing: non sono molto medio-orientali.

Il problema maggiore, come in tutti i remake, è che è difficile mantenere la sospensione dell’incredulità, dovendo fare continuamente un confronto mentale col predecessore. In questo caso la difficoltà è accentuata dal tentativo di capire il modo in cui sono stati realizzati in film quello che precedentemente era reso in cartone animato.

Ultima nota sulla foto allegata: è abbastanza slegata da questo articolo (ma è stata fatta al cinema prima di entrare). Sarà oggetto di un futuro approfondimento 😉

Gli ultimi Jedi

Questo articolo contiene spoiler sul film Star Wars – Gli ultimi Jedi, ma d’altronde se uno ha ancora problemi con gli spoiler a distanza di due settimane è un problema suo.
Dunque, la domenica successiva all’uscita del film siamo andati al cinema (portando anche un amichetto di Leo), in orario primo-pomeridiano (che era l’unico rimasto con posti decenti). Forse la scelta dell’orario non è stata felicissima, perché in alcuni momenti la sonnolenza stava per prendere il sopravvento. Non voglio dire che il film fosse tutto una noia, secondo me anzi è rientrato nelle aspettative (che, come forse si intuisce, non erano altissime). Ho letto varie altre recensioni, alcune molto polemiche, ma invece secondo me questo ottavo film rientra nella saga e riesce perfettamente a inserire le citazioni giuste qua e là. Certo la trama non è molto profonda e soprattutto i cattivi sono un po’ quello che sono. Ma ho apprezzato molto il ritorno di Luke (ma anche la sua dipartita) e soprattutto quello di Yoda (che, d’altro canto, non esclude che lo stesso Luke possa tornare nello stesso modo nel prossimo film).
Possiamo quindi stare tranquilli in questa che è ormai diventata una tradizione natalizia e aspettare il film del 2018.

Mascalzone uno (una storia di Guerre Stellari)

La settimana scorsa siamo andati al cinema con una famiglia di amici, esattamente come l’anno scorso (anche allo stesso multisala), a vedere l’ultimo film di Star Wars, come certamente avrete capito dal titolo (anche se purtroppo sembra essere maggiormente diffuso il titolo in versione originale).
Dunque posso dire, senza tema di spoiler perché son passate ormai due settimane dall’uscita, che è uno di quei film in cui il finale può essere sintetizzato con una frase emblematica: muoiono tutti. In effetti tutti i numerosi protagonisti di questo film corale, compreso il nuovo e simpatico robottone, muoiono. Il finale vero del film è ovviamente quello che tutti già sapevano dall’inizio, trattandosi di un prequel. In mezzo c’è tutto il resto, che insomma è abbastanza godibile.