Ma va là, sbang!

Ci sono un paio di cose di cui in gioventù ho abusato. Una era la televisione: cartoni animati soprattutto, ma anche serie tv e alla sera film. L’altra, argomento di questo post, è la lettura di fumetti. Con le dovute eccezioni de Il Giornalino e (più raramente) Geppo/Tiramolla/Popeye, le mie letture erano Disney: Topolino, con relative collane secondarie (Classici, Grandi Classici, Mega Almanacco, Paperino Mese, et similia). È capitato dunque negli anni che, a forza di continue riletture di vecchie storie, alcune frasi siano entrate nel mio lessico quotidiano. Più recentemente, mi sono reso conto di questa situazione quando ho sentito i miei figli ripetere tali frasi, semplicemente perché le avevano sentite da me. Da questa rivelazione è scaturita l’esigenza di portare i miei pargoli a conoscenza delle fonti di tali frasi: è partita dunque una caccia alla vignetta.
Purtroppo gran parte della vasta collezione è andata perduta (forse questa è una fortuna, perché ultimamente sto rivalutando la positività del decluttering) e online non si trova quasi niente. Ho dovuto ricorrere al fiorente mercato dell’usato, in cui si possono reperire vecchi numeri di Topolino per pochi euro. Ecco dunque la vignetta che ha dato origine all’espressione riportata nel titolo. Fa parte della storia Zio Paperone e l’invasione dei maxi-robot.
Una seconda frase, ripetuta ogni volta sia giunta l’ora di dormire è “A letto amici”. Tratta dalla storia Zio Paperone e l’enigmisticomania e contenuta in un bellissimo, quanto facile, rebus.
L’ultima vignetta, che mi manca, e di cui quindi purtroppo al momento non posso riportare l’immagine, è tratta da Paperino e il capro di Acatapulco: è “vado a pulirmi i denti, fiuu fiuu”, usata da Paperino per ingannare l’eponimo capro che lo teneva prigioniero. La storia era contenuta all’interno di Classico Olimpiadi, un numero speciale de I classici.

festa del papà 2015

IMG_20150319_131820 IMG_20150319_131903 Devo approfittare finché sono in tempo, ancora qualche anno e i regali/lavoretti della festa del papà saranno un ricordo! Quest’anno doppio regalo, finalmente anche Gabriele è tornato a produrre, per cui mi sono beccato un bellissimo bersaglio con “Papà hai fatto centro nel mio cuore” (da Gabri) e una mega tazzina di caffè (con tanto di cioccolatino e zucchero veri, che probabilmente gli ri-regalerò, da Leo) con “Se tutti i papà del mondo fossero delle mani, la tua sarebbe quella che stringerei”. Bonus aggiuntivo (sempre da Leo), una cravattina con poesia in inglese “Father’s day”

festa del pappa

FB_IMG_13952492109620702 Ieri ho festeggiato la mia nona festa del papà (la settima da bis-papà).
Leonardo ha preparato un bel lavoretto, con un gazzettino del papà stampato e plastificato, compreso di foto di noi due. Inoltre ha scritto una bella lettera, che riporto integralmente:

Caro papà
io ti voglio bene. Tu stai tutto il giorno al computer, ma vorrei che dedicasti un po’ di tempo anche a me. Vorrei fare tante cose, come: andare in biblioteca, in bicicletta, in palestra, giocare a calcio, a tennis, a basket, a pallavolo… Io spero, con questa lettera, di convincerti a stare un po’ di più con me.
Un forte abbraccio,
il tuo Leonardo

FB_IMG_13953298938823013 Lacrimuccia!
Invece in classe di Gabriele non si fanno lavoretti. Lui però, tra i suoi tanti fogli disegnati, ne ha fatto uno con scritto “AUGURI PAPPA”. Minimale, ma super spontaneo!

l’auto

IMG_20130411_165827 Metto le mani avanti: non sono un grande fan dell’automobile. Sono anzi uno che varia il mezzo di locomozione: ho una bellissima moto, vado in bici (meno nelle stagioni fredde), vado spesso anche a piedi e qualche volta con i mezzi pubblici.
Fino all’anno scorso avevamo una sola auto, che io guidavo esclusivamente nel weekend e nei viaggi, cioè quando ci si spostava tutti insieme. Tuttavia, per esigenze famigliari, soprattutto per non dover costringere Francesca a portare/prendere ogni giorno di bambini a/da scuola, si è deciso di prenderne una seconda. Ho quindi comprato la Yaris (del 2002) di mia cognata. Tale Yaris è stata subito battezzata da Leo “Rullo” (non so bene con quali motivazioni). Per simpatia, l’altra macchina (una Fiesta del 2008) è stata a sua volta battezzata “Rombo”. Una conseguenza è che ora tutte le Yaris che si incontrano per strada (in particolare quelle blue a 3 porte) sono diventate “amici di Rullo” e ovviamente le Fiesta altrui hanno subito analoga sorte.

festa del papà

Father's day Di solito non sono un grande fan delle feste civili comandate (tutte quelle che iniziano per “festa de…”). Ma come posso non fare eccezione per questa festa che mi coinvolge così direttamente? Come non farsi venire l’occhio lucido, io che ho un cuore di burro, davanti ai pupi che declamano le poesie imparate a memoria e mostrano orgogliosi i loro lavoretti? Ecco cosa hanno declamato questa mattina. Gabriele non aveva una poesia imparata all’asilo, ma ne ha imparata comunque una di quelle del fratello degli anni passati (a forza di risentirla):

Cosa potrò mai regalare
al mio papà davvero speciale?
Nulla mi sembra più adatto e perfetto
che regalargli tutto il mio affetto
forza papà, fatti abbracciare,
stringimi forte e fammi volare!

Leonardo invece ne aveva una nuova, come ogni anno:

Tanti auguri papà!
È la tua festa ed eccomi qua
ti voglio bene sai perché?
Sto proprio bene insieme a te.
Per la tua festa ti voglio donare
tanti bacini e tanto amore
e se per caso non avessi capito
te lo ripeto, anzi lo grido:
tanti auguri papà!


Edit 31/1/2016: come richiesto nei commenti dall’autrice stessa, segnalo che la seconda poesia è da attribuire a Marianna. L’originale si trova su filastrocche.it