Gabri 12

Questo mese Gabriele ha compiuto 12 anni e ha festeggiato insieme ai suoi compagni di scuola, classe 1A. Quando ho riguardato la foto della torta ho avuto una sensazione di déjà vu.

Sono andato a riprendere la foto del compleanno di Leonardo di tre anni fa e tutto mi è tornato (la classe è diversa, quella di Leo era 1G).

Ma va là, sbang!

Ci sono un paio di cose di cui in gioventù ho abusato. Una era la televisione: cartoni animati soprattutto, ma anche serie tv e alla sera film. L’altra, argomento di questo post, è la lettura di fumetti. Con le dovute eccezioni de Il Giornalino e (più raramente) Geppo/Tiramolla/Popeye, le mie letture erano Disney: Topolino, con relative collane secondarie (Classici, Grandi Classici, Mega Almanacco, Paperino Mese, et similia). È capitato dunque negli anni che, a forza di continue riletture di vecchie storie, alcune frasi siano entrate nel mio lessico quotidiano. Più recentemente, mi sono reso conto di questa situazione quando ho sentito i miei figli ripetere tali frasi, semplicemente perché le avevano sentite da me. Da questa rivelazione è scaturita l’esigenza di portare i miei pargoli a conoscenza delle fonti di tali frasi: è partita dunque una caccia alla vignetta.
Purtroppo gran parte della vasta collezione è andata perduta (forse questa è una fortuna, perché ultimamente sto rivalutando la positività del decluttering) e online non si trova quasi niente. Ho dovuto ricorrere al fiorente mercato dell’usato, in cui si possono reperire vecchi numeri di Topolino per pochi euro. Ecco dunque la vignetta che ha dato origine all’espressione riportata nel titolo. Fa parte della storia Zio Paperone e l’invasione dei maxi-robot.
Una seconda frase, ripetuta ogni volta sia giunta l’ora di dormire è “A letto amici”. Tratta dalla storia Zio Paperone e l’enigmisticomania e contenuta in un bellissimo, quanto facile, rebus.
L’ultima vignetta, che mi manca, e di cui quindi purtroppo al momento non posso riportare l’immagine, è tratta da Paperino e il capro di Acatapulco: è “vado a pulirmi i denti, fiuu fiuu”, usata da Paperino per ingannare l’eponimo capro che lo teneva prigioniero. La storia era contenuta all’interno di Classico Olimpiadi, un numero speciale de I classici.

festa del papà 2015

IMG_20150319_131820 IMG_20150319_131903 Devo approfittare finché sono in tempo, ancora qualche anno e i regali/lavoretti della festa del papà saranno un ricordo! Quest’anno doppio regalo, finalmente anche Gabriele è tornato a produrre, per cui mi sono beccato un bellissimo bersaglio con “Papà hai fatto centro nel mio cuore” (da Gabri) e una mega tazzina di caffè (con tanto di cioccolatino e zucchero veri, che probabilmente gli ri-regalerò, da Leo) con “Se tutti i papà del mondo fossero delle mani, la tua sarebbe quella che stringerei”. Bonus aggiuntivo (sempre da Leo), una cravattina con poesia in inglese “Father’s day”

festa del pappa

FB_IMG_13952492109620702 Ieri ho festeggiato la mia nona festa del papà (la settima da bis-papà).
Leonardo ha preparato un bel lavoretto, con un gazzettino del papà stampato e plastificato, compreso di foto di noi due. Inoltre ha scritto una bella lettera, che riporto integralmente:

Caro papà
io ti voglio bene. Tu stai tutto il giorno al computer, ma vorrei che dedicasti un po’ di tempo anche a me. Vorrei fare tante cose, come: andare in biblioteca, in bicicletta, in palestra, giocare a calcio, a tennis, a basket, a pallavolo… Io spero, con questa lettera, di convincerti a stare un po’ di più con me.
Un forte abbraccio,
il tuo Leonardo

FB_IMG_13953298938823013 Lacrimuccia!
Invece in classe di Gabriele non si fanno lavoretti. Lui però, tra i suoi tanti fogli disegnati, ne ha fatto uno con scritto “AUGURI PAPPA”. Minimale, ma super spontaneo!