couchsurfing again

Lo scorso weekend abbiamo ospitato un ragazzo iraniano. Avevo deciso che ormai era passato troppo tempo dall’ultima esperienza, quasi tre anni (nell’autunno 2009 avevamo ospitato un ragazzo indiano) e che dovevo vincere la mia pigrizia. Ero un po’ titubante, pensando alla possibile lontananza culturale e, non mi vergogno ad ammetterlo, a quell’aura di diffidenza che si sente ogni volta parlando di Iran. Ovviamente, mi sbagliavo. Completamente. Behrooz si è rivelato un tipo simpaticissimo, molto alla mano e probabilmente più vicino a me di quanto non possano essere molti miei connazionali. Ancora una volta, couchsurfing si è rivelato un modo per sconfessare gli stereotipi che ci creiamo nella mente riguardo a persone di altri paesi, innescando un meccanismo di generalizzazione, forse inconscio.
La cosa che poi mi riempie sempre di gioia è vedere come i bimbi si relazionino spontaneamente con persone che non hanno mai visto e con cui ci sono inevitabili limiti di comunicazione: non solo hanno giocato con lui, che si è mostrato ben felice, ma hanno anche chiesto di lui il giorno dopo, quando se ne era andato.
E poi, ancora una volta, sono stato felice di andare un po’ in giro per la mia città, anche in qualche posto dove non ero mai stato.

gita di fine anno

IMG_20111230_104310 IMG_20111230_111233 IMG_20111230_122248 Quale modo migliore di concludere questo 2011 che fare una bella gita a Roma? Purtroppo, abitandoci, si tende troppo spesso a rimandare una visita a quei monumenti che i turisti vengono a vedere da tutto il mondo. Stavolta ci abbiamo speso poco più di mezza giornata, partendo da ponte Mazzini e arrivando fino alla fontana di Trevi, passeggiando e mangiando qualcosa (impossibile rinunciare a un salto al forno di Campo de’ Fiori!).

la carnevalata

Così era stato nominata, anni fa, la rimpatriata tra compagni del liceo. In realtà non siamo ancora riusciti a farla veramente, ma ieri ci siamo andati abbastanza vicino, con dieci compagni dieci. Non era proprio in stile verdoniano, c’erano pure coniugi e figli (e mancava Fabris), ma è stato ugualmente divertente. Facebook ha molto aiutato nell’organizzazione, io avevo provato a fare anche un Doodle, ma sono stato bollato come “troppo tecnologico”…