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web demiurge

Capo d’Antibo

Alba

Un paio di settimane fa sono rientrato da una cinque giorni ad Antibes, nel sud della Francia. Si è trattato di una lunga riunione con un mio cliente, gente che ormai già conoscevo da alcuni mesi, ma con cui fino a quel momento avevo interagito esclusivamente online. Tutte persone la cui simpatia potevo solo intuire e che devo dire è stata ampiamente confermata. Anzi, posso aggiungere che alcuni si sono rivelati dei veri e propri mattacchioni, .del tutto insospettabili in precedenza .

Questa breve esperienza mi ha confermato che le attività svolte esclusivamente online hanno ancora degli evidenti limiti sociali. Quelli per cui posso parlare per esperienza diretta sono il lavoro, l’aggiornamento (per esempio le conferenze) e l’attività fisica, a cui posso aggiungere l’esperienza semi-indiretta dello studio scolastico. Alla fine l’obiettivo prefissato si riesce più o meno a raggiungere, ma le modalità restano così diverse (e alla fine peggiori) da far preferire di gran lunga la normale interazione diretta.

Uomo ragno: nessuna via per casa

foto della foto

Sabato scorso sono stato al cinema a vedere Spider-man: no way to home. In realtà ci sono andato solo perché mio figlio minore (Gabriele) aveva organizzato coi suoi amici e uno di loro ha dato buca. In effetti non ero per niente entusiasta di questa scelta, per me l’unico Spider man è Toby McGuire (pensavo di non aver nemmeno visto i primi due titoli di questa nuova serie, ma poi riguardando il primo mi sono ricordato che in effetti lo avevo visto e poi dimenticato). Il posto scelto è ormai il nostro solito The Space, che oltre a belle sale ha anche sei colonnine di ricarica (tre occupate e due guaste, ho dovuto parcheggiare un po’ stretto ma almeno l’ultima funzionava).

Dunque il film inizia un po’ moscio e con l’impressione di guardare l’ennesima puntata di una serie di telefilm in forma di film degli Avengers. La svolta è quando la trama vira su una questione di universi paralleli, con la comparsa di alcuni “villani” di altre serie (in realtà per la seconda serie non saprei riconoscerli, non l’ho vista oppure l’ho vista e l’ho rimossa, vedi sopra). A un certo punto c’è il colpo di scena (probabilmente non tanto per chi ha seguito trailer e anticipazioni, quindi per me sì) dell’arrivo appunto del Peter pennellone della seconda serie. A quel punto ho iniziato a sperare e in effetti poco dopo è arrivato Peter/Toby e da quel punto per me il film è diventato un filmone. Sono andato via soddisfatto e non posso far altro che raccomandarne la visione (e occhio, perché le featurette dopo i credits sono addirittura due).

Never

Per niente al mondo di Ken Follett

Ho finito pochi giorni fa di leggere l’ultimo libro di Ken Follett, tradotto in italiano come Per niente al mondo. Avevo avuto notizia della sua uscita alcune settimane fa e mi sono affrettato a comprarlo in anticipo, sicuro che non me ne sarei pentito.

La storia è contemporanea, intrecciata da tre diversi posti: gli Stati Uniti, la Cina, l’Africa centrale. I personaggi sono vari e come sempre molto ben caratterizzati. Ho finito di leggere quest’opera in circa un mese, cercando di farla durare un po’ di più. Il mio problema con autori e storie godibili come questi è sempre quello di averne troppo pochi.

Al contrario, devo dire che purtroppo ho dovuto abbandonare il precedente libro che avevo iniziato (cosa di cui mi rammarico sempre e che per fortuna mi è capitata pochissime volte), perché invece stavo facendo tantissima fatica ed erano passati mesi senza arrivare nemmeno a metà.

Non è chiaro se questo libro possa aprire una nuova trilogia, come quella recente detta “del secolo”. Non c’è effettivamente spazio per un arco temporale (a meno di non andare nel futuro), ma il finale è semi-aperto. Comunque sia, sequel o meno, tra un paio d’anni mi aspetta un nuovo Follett.