Londra

A Londra non ci sono andato solo per la conferenza. Ci sono anche andato per regalare a Francesca un viaggetto per il suo compleanno.
Eravamo già stati a Londra, con una toccata e fuga durante la crociera del nostro viaggio di nozze. Dovevamo quindi tornarci per una visita “vera” e questa è stata l’occasione.
Francesca, dopo aver mollato affidato i bambini a mio padre, mi ha raggiunto giovedì pomeriggio e abbiamo fatto una prima passeggiata tra il London Bridge e il Tower Bridge. Cena in zona a Wagamama.
Londra 2002 IMG_20130921_092506 Sabato era l’unico giorno pieno che avevamo e come prima cosa siamo andati a Westminster, per cercare di rifare la stessa foto di undici anni prima (possiamo dire che: il tempo è passato e un po’ si vede, e che il cellulare di oggi fa le foto meglio della macchinetta di allora). Un giro obbligatorio sulla ruota panoramica, poi un tentativo di vedere il palazzo reale, dove purtroppo siamo stati incastrati dalla folla accorsa per il cambio della guardia (incastrati letteralmente, la polizia non faceva nemmeno attraversare la strada). Dopo un altro tentativo a vuoto di vedere l’abbazia di Westminster, abbandonato per la lunghezza della fila e per il prezzo del biglietto (costa più della ruota), abbiamo ripiegato sul mercatino di Portobello. A metà pomeriggio però l’idea della giornata completa ha ceduto il passo alla stanchezza: siamo tornati in albergo. Siamo usciti la sera diretti a Chinatown, dove abbiamo mangiato e quindi speso il dopo-cena passeggiando fino a Trafalgar.
La domenica mattina invece è passata alle stalle di Camden Town, un altro mercatino, dove tra l’altro ho avuto il piacere di rincontrare un vecchio collega, cervello in fuga. La vacanza purtroppo era già finita, già ora di fare i bagagli e prendere il treno per Heathrow. Ma per non farci annoiare troppo nell’attesa, le simpatiche guardie hanno pensato pene di rivoltarci i bagagli alla ricerca di liquidi sospetti. Ma tanto l’aereo era in ritardo.
Ora stiamo ancora smaltendo questo weekend così impegnativo, ma vuoi mettere il ricordo?
Il reportage fotografico completo nel mio set su flickr!

Symfony live 2012

Eiffel E per il terzo anno di file sono a Parigi per la consueta convention su Symfony. Stavolta sono arrivato con un bel po’ di anticipo e ne ho approfittato per un piccolo giro turistico in solitaria. Purtroppo le altre due volte non ero riuscito a fare un salto alla celebre torre, quindi ho dovuto rimediare. Avrei voluto fare una piccola sgambata fino al secondo piano, ma la lunga fila mi ha scoraggiato. Aspetto gli altri compagni di avventura per stasera, poi da domani si fa sul serio.

symfony live

Scrivo in ritardo un breve resoconto della conferenza parigina, terminata (per me) venerdì scorso.
Rispetto all’anno scorso, questa volta c’era una sensazione un po’ di improvvisazione. Probabilmente un sintomo del periodo di transizione che sta attraversando symfony, anche se qualcosa poteva certamente essere migliorato lo stesso (in particolare Fabien, il super-capoccione di tutto il progetto, che ha fatto una figura barbina al keynote principale).
In positivo invece, c’è stata una partecipazione molto più numerosa, sempre rispetto al 2010, del gruppo dei nostri connazionali. Come avevo già scritto a suo tempo, alla fine la condivisione dell’evento con gli altri colleghi è altrettanto importante, se non di più, dell’evento stesso.

Paris

Sono atterrato un’oretta e mezza fa a Orly con l’amico/collega Antonio. La partenza è stata un po’ movimentata, visto che il volo era da Fiumicino e noi eravamo convinti che fosse da Ciampino… io mi sono salvato grazie a mio fratello, che mi ha raccattato in extremis e trasbordato, Antonio ha dovuto prendere un taxi.
Ora siamo in attesa di ricongiungerci con gli altri compaesani che compongono la nostra numerosa spedizione oltralpe.
Domattina ci aspetta il symfony live!

au revoir Paris

Lo ammetto, avrei dovuto scrivere questo post giovedì sera. Se solo avessi avuto un wifi a disposizione… tra l’altro sono arrivato in aeroporto col fiatone, due minuti prima della chiusura delll’imbarco, per scoprire che l’aereo era in ritardo (alla fine, di 1 ora). Ho passato la mattinata con gli ideatos + dlondero + lucasaba a cercar regali per le consorti, girando dai Printemps al mercato delle pulci di Clignancourt, per finire nel pomeriggio al quartiere latino (io avevo proposto Pigalle, ma me l’han bocciato).
La giornata precedente è stata altrettanto interessante della prima. Alla fine, comunque, la cosa migliore di queste convention è sempre il rapporto umano: incontrare le persone in carne e ossa, anche scambiare solo due parole (per discorsi che poi magari si riprendono via mail), farsi vedere, prendere nuovi contatti.
Prossimo appuntamento: phpday 2010 dal 13 maggio a Corropoli (TE).