Bedrock

Dopo vari mesi di tentennamenti ed esperimenti solo in locale, mi sono deciso a pubblicare un’importante modifica a questo blog, che da oggi in poi sarà supportato da Bedrock. Nel piccolo screenshot qui vicino si può vedere il progetto in locale, almeno quello che è in questo momento, poi spero si evolva almeno un poco.

Lo scopo principale era quello di uscire dalla tremenda ottica originale di WP sugli aggiornamenti, che, come probabilmente sapete, si basa su copiare dei file da un server remoto sul server attuale, una roba che probabilmente era vecchia già due decenni fa, ma che nell’era del PHP moderno sa davvero di preistoria.

Dunque ora invece il mio progetto è correttamente versionato in git, ha una sua istanza locale basata su Docker e viene aggiornato tramite deployer, come qualsiasi altro mio progetto (quelli che faccio normalmente, sia personali sia professionali, e che sono basati su Symfony). L’aggiornamento funziona pure nello stesso modo, quindi con un composer update lanciato localmente, un push sul repository remoto e un make deploy.

Il mio sogno poi sarebbe abbandonare del tutto questa piattaforma, che secondo me è un enorme macigno sull’evoluzione di molti sviluppatori PHP. Capisco perfettamente l’esigenza di mantenere la retrocompatibilità, ma il progetto Bedrock è la perfetta dimostrazione che Automattic potrebbe imprimere una svolta progressista a tutto l’ambiente, magari proponendo di default la modalità moderna e come fallback quella cavernicola.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.