Tag: Francia

  • Capo d’Antibo

    Alba

    Un paio di settimane fa sono rientrato da una cinque giorni ad Antibes, nel sud della Francia. Si è trattato di una lunga riunione con un mio cliente, gente che ormai già conoscevo da alcuni mesi, ma con cui fino a quel momento avevo interagito esclusivamente online. Tutte persone la cui simpatia potevo solo intuire e che devo dire è stata ampiamente confermata. Anzi, posso aggiungere che alcuni si sono rivelati dei veri e propri mattacchioni, .del tutto insospettabili in precedenza .

    Questa breve esperienza mi ha confermato che le attività svolte esclusivamente online hanno ancora degli evidenti limiti sociali. Quelli per cui posso parlare per esperienza diretta sono il lavoro, l’aggiornamento (per esempio le conferenze) e l’attività fisica, a cui posso aggiungere l’esperienza semi-indiretta dello studio scolastico. Alla fine l’obiettivo prefissato si riesce più o meno a raggiungere, ma le modalità restano così diverse (e alla fine peggiori) da far preferire di gran lunga la normale interazione diretta.

  • Riassunto

    Dunque: come già detto, sono in Francia. Facciamo un passo indietro per raccontare un bell’episodio. Verso Ventimiglia ero quasi a secco. Ho pensato bene di aspettare di passare il confine, memore dei pipponi letti/visti su giornali e TV del prezzo della benza italiana più alto in Europa. Alla prima area francese mi fermo e leggo con disappunto 1,45 euro/litro (dicasi un euro e quarantacinque centesimi al litro). Capita infatti che qui si possa trovare anche a 1,22 €, ma solo in città, e che i prezzi in autostrada siano enormemente più alti (cmq con una differenza che da noi non esiste). Vabbe’. In questi ultimi giorni abbiamo alternato gite fuori (il borgo medievale di Castellet, la villa in campagna di Pierre, il mercato ad Aix) a giorni di riposo. Si è deciso anche di anticipare il rientro a venerdì, causa grande differenza di prezzi di biglietti aerei con il weekend.
    Come sempre, le foto sono su flickr.

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