House, ER, Grey e altre serie che non guardo… ci danno sempre il punto di vista del medico e quasi ci fanno abituare alla morte. Ma l’altro punto di vista, quello di chi sta in una sala d’attesa ad aspettare che quei medici facciano il loro meglio per salvare qualcuno che conosci, è molto diverso, e non solo perché questa è la vita vera e quella è una finzione televisiva… c’è un misto di grande disperazione e di speranza…
Per ora la speranza sta prevalendo. Possiamo solo aspettare e sperare.
Author Archives: garak
on the road
Dopo qualche annetto passato sulle strade, uno pensa di aver visto quasi tutto. Ma le stranezze non finiscono mai. Stamattina sul GRA, tra Flaminia e Salaria, mi sono imbattuto in un gruppo di 5 o 6 easy riders. Fin qui nulla di anormale, ma… non riuscivo a leggere le targhe. Poi vedo che una ha la sigla internazionale BRN, che ovviamente non riconosco. Un altro invece ha la scritta completa: Barhain! Mi sono immaginato questi sceicchi ricconi che un giorno abbandonano palme e cammelli e inforcano le loro moto custom per farsi un giro dell’Europa. Probabilmente inorridiscono vedendo i prezzi della benzina, ma poi ripensandoci si sfregano le mani: in fondo alla fine i soldi arrivano a loro.
fine Mondo senza fine
In questi giorni, approfittando del ponte (non quello di Merthin!), ho accelerato la lettura e ho finito il capolavoro di Ken Follett. Ho subito provveduto ad aggiornare la mia libreria su anobii, dato che, tra l’altro, è il primo libro che finisco da quando sono iscritto. Il mio consiglio è di leggerlo, senza riserve. Sarebbe meglio, ma non obbligatorio, leggere prima I pilastri della Terra (non mi dite che non l’avete ancora letto?).
Siccome sono previdente, l’altro ieri mi son fatto prestare da Massimo un altro libro, che inizierò quanto prima.