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  • dove sta andando PHP?

    Tutti sappiamo che PHP è in costante evoluzione, come del resto è normale che sia: il web è in costante evoluzione, l’informatica è in costante evoluzione, quindi non c’è ragione per cui PHP non lo sia.
    In questi ultimi anni, direi circa un lustro, PHP ha ricevuto un grosso boost dalla crescente diffusione della versione 5 e dalla contemporanea fioritura di vari framework, che hanno spinto l’introduzione di pattern e di buone pratiche di programmazione (come forse sapete, io sono un fan di symfony).
    La recente tendenza è quella nata con la versione 5.3, che ha introdotto ulteriori concetti di OOP: i maggiori framework si stanno muovendo nell’ottica di nuove versioni maggiori, che non sono non retro-compatibili e che possono quindi sfruttare le nuove caratteristiche.
    C’è però chi, come l’ottimo Zaninotto, si chiede se si stia andando nella giusta direzione. Io, da parte mia, condivido i dubbi di François e al momento sono attendista.

  • symfony live

    Scrivo in ritardo un breve resoconto della conferenza parigina, terminata (per me) venerdì scorso.
    Rispetto all’anno scorso, questa volta c’era una sensazione un po’ di improvvisazione. Probabilmente un sintomo del periodo di transizione che sta attraversando symfony, anche se qualcosa poteva certamente essere migliorato lo stesso (in particolare Fabien, il super-capoccione di tutto il progetto, che ha fatto una figura barbina al keynote principale).
    In positivo invece, c’è stata una partecipazione molto più numerosa, sempre rispetto al 2010, del gruppo dei nostri connazionali. Come avevo già scritto a suo tempo, alla fine la condivisione dell’evento con gli altri colleghi è altrettanto importante, se non di più, dell’evento stesso.

  • Bagaglino

    baBBaglino Venerdì sera sono stato al teatro Margherita ad assistere a un varietà del Bagaglino. Sono andato perché era una serata di beneficenza dell’associazione Arca di zio Benny, a cui do il mio piccolo contributo, oltre che come socio, aiutando nell’organizzazione. Dunque l’altra sera facevo parte dei temerari che, sistemati vicino alla porta, resistevano agli spifferi di vento gelido per consegnare i biglietti agli spettatori (credo che alla fine fossero circa 500).
    Lo spettacolo in sé non forniva molte aspettative, uno svago con abbondanti esibizioni di cosce lunghe, ma di più sinceramente non mi aspettavo. Ho gradito molto invece l’essere scarrozzato da mio fratello, insieme ad alcuni suoi coetanei (è sempre bello parlare coi giovani…. vabbe’ dai diciamo coi più giovani 🙂) e soprattutto finalmente ho conosciuto la mia nuova cognata Margherita (che mi ha aggiunto su fb la sera stessa: che velocità!)

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