Il piccolo Leo ama addormentarsi dentro al marsupio. Che sia un piccolo canguro?

Spesso però non disdegna il lettone di mamma e papà

Un paio di settimane fa ho fatto una piccola festa a casa, per festeggiare il mio compleanno.
Ho invitato i miei compagni di scuola, ovviamente solo quelli con cui sono rimasto in contatto.
Eccoci qua

La sezione A del liceo Aristofane di Roma, maturità 1993.
Da sinistra: Ernesto (il mio compagno di banco, ora è giornalista), Paolo (tenente dei Carabinieri), Anna (architetto), Francesca (impiegata) ed infine io (che come sapete sono un mitico tecnico di Studenti.it)
Poi c’era pure un altro tizio, uno che diceva di essere Fabris, ma non l’ho fatto entrare: non poteva essere lui, non gli assomigliava per niente!
Stamattina prima visita pediatrica per il piccolo Leo, al policlinico Gemelli (dove è nato esattamente 2 settimane fa, ricordate? È anche lo stesso dove si ricovera il Papa, ma di questo ce ne frega fino a un certo punto…)
I dottori dicono che va tutto bene, mentre le vecchiette rincoglionite incontrate in ascensore vanno in brodo di giuggiole (esempio: “Che bel bimbo, come si chiama?” – “Leonardo” -“Maschietto o femminuccia” – …no comment…)
Ha preso sei etti in due settimane, contro i quattro etti da pronostico.
Un magnone, ha preso tutto da papà!
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