Virtus Roma

A circa otto anni dalla mia ultima partita, sono tornato ieri a guardare la Virtus. Rispetto all’ultima volta, in cui mi lamentavo dell’A2, ora siamo addirittura in serie B nazionale (comunque meglio della serie B regionale da cui era ripartita questa rifondazione, a seguito del ritiro della squadra storica).

Dunque, ho approfittato del fatto che uno dei miei fratelli lavora in un’azienda che sponsorizza la squadra della LUISS, quindi ho avuto il biglietto gratis per guardare questo “derby”. Devo dire che ho ritrovato con piacere la stessa curva Ancilotto che ricordavo (e che è immortalata in foto). Non posso dire lo stesso del livello di basket, che probabilmente risente della permanenza in serie minore, per quanto la Virtus navighi nella parte alta della classifica. Il campionato finora ha regalato alti e bassi (più alti che bassi, per fortuna), ma poi, come sappiamo, ci si gioca tutto ai playoff. Qualcuno in realtà parla già di comprare il titolo di A1 da un’altra squadra e di NBA europea, ma per ora sembrano più sogni che realtà.

Nota a margine: la zona abbonda di colonnine di ricarica, io al primo tentativo ne ho trovata libera una proprio di fronte e la mia lentezza mi ha consentito di restare per tutta la partita (avrei potuto stare anche un’altra oretta in realtà).

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