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  • Italia

    Non sono mai stato un grande fan dei nazionalismi, essenzialmente perché mi sembra che puntino più a dividere quelli delle altre nazioni che a unire quelli di una stessa nazione. Aggiungiamoci pure che l’Italia, ormai da troppi anni, è nella brutta situazione che tutti conosciamo. Aggiungiamoci pure che ci sono notizie molto tristi da altre parti del mondo e che quindi ci sarebbe poco da festeggiare.
    Ma. Ma oggi mi viene voglia di festeggiare lo stesso. Forse perché spero che ci sia ancora un modo per unirci. Forse perché spero che ci sia ancora una speranza per questa Italia, nonostante tutto. Forse perché l’entusiasmo innocente dei bambini mi contagia. Forse perché, come giustamente mi ha fatto notare un amico, sarebbe ora di festeggiare l’Italia non solo in occasioni sportive o militari.

  • symfony live

    Scrivo in ritardo un breve resoconto della conferenza parigina, terminata (per me) venerdì scorso.
    Rispetto all’anno scorso, questa volta c’era una sensazione un po’ di improvvisazione. Probabilmente un sintomo del periodo di transizione che sta attraversando symfony, anche se qualcosa poteva certamente essere migliorato lo stesso (in particolare Fabien, il super-capoccione di tutto il progetto, che ha fatto una figura barbina al keynote principale).
    In positivo invece, c’è stata una partecipazione molto più numerosa, sempre rispetto al 2010, del gruppo dei nostri connazionali. Come avevo già scritto a suo tempo, alla fine la condivisione dell’evento con gli altri colleghi è altrettanto importante, se non di più, dell’evento stesso.

  • Bagaglino

    baBBaglino Venerdì sera sono stato al teatro Margherita ad assistere a un varietà del Bagaglino. Sono andato perché era una serata di beneficenza dell’associazione Arca di zio Benny, a cui do il mio piccolo contributo, oltre che come socio, aiutando nell’organizzazione. Dunque l’altra sera facevo parte dei temerari che, sistemati vicino alla porta, resistevano agli spifferi di vento gelido per consegnare i biglietti agli spettatori (credo che alla fine fossero circa 500).
    Lo spettacolo in sé non forniva molte aspettative, uno svago con abbondanti esibizioni di cosce lunghe, ma di più sinceramente non mi aspettavo. Ho gradito molto invece l’essere scarrozzato da mio fratello, insieme ad alcuni suoi coetanei (è sempre bello parlare coi giovani…. vabbe’ dai diciamo coi più giovani 🙂) e soprattutto finalmente ho conosciuto la mia nuova cognata Margherita (che mi ha aggiunto su fb la sera stessa: che velocità!)

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