autunno

Il passaggio dall’estate all’autunno è uno dei momenti chiave dell’anno. A differenza però di altri momenti, che sono individuati nettamente (per esempio il capodanno), è, per così dire, sfumato. L’estate inizia a finire quando si torna dalle vacanze. Poi si ricomincia a lavorare, la città inizia di nuovo a riempirsi, poi riaprono gli asili, poi le scuole. Una tappa psicologicamente importante è ovviamente l’equinozio. Ci sono poi alcuni di questi rituali che riprendono un po’ più tardi: oggi sono ricominciati un paio di (quei pochi) programmi televisivi che seguo: Buongiorno Regione e Le Storie di Augias (entrambi, guarda caso su Rai3). Il primo era molto atteso anche da Gabriele, a cui in realtà interessava solo la breve sigla. Purtroppo la sigla è stata modificata, mantenendo il tema di fondo, ma accorciato e abbassato notevolmente di tono, e il bimbo non ha nascosto la sua delusione. Pazienza.

multa

multa
Mi è appena arrivata una raccomandata dal comune, che dice che mi hanno fatto una multa ma non mi hanno trovato in casa per consegnarmela. E se non mi trovavano nemmeno oggi? Ma non facevano prima a provare a consegnarmela di nuovo? Vabbe’, dovrei andare quindi a prendere la mia multa in ufficio, quindi probabilmente andare a pagarla in un altro. Per fortuna oggigiorno alla sopravvivente burocrazia sia affianca un efficiente (per quanto bruttissimo) sito del comune, che mi ha consentito un pagamento immediato (con una piccola commissione). Mi dà pure una copia di tutto il verbale (mentre ovviamente nella comunicazione non c’è niente, a parte la data della multa) e addirittura la foto della mia infrazione. Proprio la foto mi ha lasciato un po’ di amarezza, perché a parte la correttezza formale dell’infrazione, non mi pare proprio di aver creato chissà quale problema ai bus cittadini, transitando per 30cm oltre la riga gialla. Vabbe’.

spannolinamento

Come accennato il mese scorso, questa è l’estate dello spannolinamento di Gabriele. Dopo blandi tentativi durante le vacanze al mare, che non sono proprio l’ideale (non tanto per la spiaggia, che andrebbe pure bene, quanto per pasti al ristorante, uscite, ecc.), ci siamo rimessi d’impegno in queste settimane. I primi tempi sono stati ovviamente più difficili e più di una volta mi sono chiesto come avessimo fatto con Leonardo. Ho provato a cercare dei diari dell’epoca (estate 2007), ma purtroppo non scrissi niente. Questo mi ha portato a due riflessioni: 1) quanto sia facile dimenticare la vita quotidiana, soprattutto coi bambini, che vedi crescere giorno per giorno (con loro, quindi, i ricordi si sostituiscono velocemente); in realtà questo è vero più in generale, me ne accorgo quando rileggo i miei vecchi post; 2) quanto sia importante lasciare queste deboli tracce, più per il me stesso futuro che per voi miei lettori presenti.