Ma va là, sbang!

Ci sono un paio di cose di cui in gioventù ho abusato. Una era la televisione: cartoni animati soprattutto, ma anche serie tv e alla sera film. L’altra, argomento di questo post, è la lettura di fumetti. Con le dovute eccezioni de Il Giornalino e (più raramente) Geppo/Tiramolla/Popeye, le mie letture erano Disney: Topolino, con relative collane secondarie (Classici, Grandi Classici, Mega Almanacco, Paperino Mese, et similia). È capitato dunque negli anni che, a forza di continue riletture di vecchie storie, alcune frasi siano entrate nel mio lessico quotidiano. Più recentemente, mi sono reso conto di questa situazione quando ho sentito i miei figli ripetere tali frasi, semplicemente perché le avevano sentite da me. Da questa rivelazione è scaturita l’esigenza di portare i miei pargoli a conoscenza delle fonti di tali frasi: è partita dunque una caccia alla vignetta.
Purtroppo gran parte della vasta collezione è andata perduta (forse questa è una fortuna, perché ultimamente sto rivalutando la positività del decluttering) e online non si trova quasi niente. Ho dovuto ricorrere al fiorente mercato dell’usato, in cui si possono reperire vecchi numeri di Topolino per pochi euro. Ecco dunque la vignetta che ha dato origine all’espressione riportata nel titolo. Fa parte della storia Zio Paperone e l’invasione dei maxi-robot.
Una seconda frase, ripetuta ogni volta sia giunta l’ora di dormire è “A letto amici”. Tratta dalla storia Zio Paperone e l’enigmisticomania e contenuta in un bellissimo, quanto facile, rebus.
L’ultima vignetta, che mi manca, e di cui quindi purtroppo al momento non posso riportare l’immagine, è tratta da Paperino e il capro di Acatapulco: è “vado a pulirmi i denti, fiuu fiuu”, usata da Paperino per ingannare l’eponimo capro che lo teneva prigioniero. La storia era contenuta all’interno di Classico Olimpiadi, un numero speciale de I classici.

La neve a Roma

Si sa, la neve a Roma è sempre un evento. Essendo un fenomeno non molto frequente, la neve viene accolta con gioia (soprattutto dai bambini) ma anche con qualche preoccupazione (soprattutto dagli adulti).
La nevicata di quest’anno si era fatta attendere sei anni, nemmeno tantissimo. Ha portato a due giorni di scuole chiuse, nonostante sia durata solo lo spazio tra una notte e una mattinata.
Noi comunque abbiamo rispettato la tradizione e fatto il nostro pupazzo di neve.

Gabri 10

Questo mese Gabriele ha festeggiato il primo compleanno in doppia cifra, in tre momenti: il primo a casa in famiglia (foto a sinistra), il secondo coi compagni di scuola a Roadhouse Grill (in basso), il terzo e ultimo di nuovo a casa col resto dei parenti (a destra).

Gli ultimi Jedi

Questo articolo contiene spoiler sul film Star Wars – Gli ultimi Jedi, ma d’altronde se uno ha ancora problemi con gli spoiler a distanza di due settimane è un problema suo.
Dunque, la domenica successiva all’uscita del film siamo andati al cinema (portando anche un amichetto di Leo), in orario primo-pomeridiano (che era l’unico rimasto con posti decenti). Forse la scelta dell’orario non è stata felicissima, perché in alcuni momenti la sonnolenza stava per prendere il sopravvento. Non voglio dire che il film fosse tutto una noia, secondo me anzi è rientrato nelle aspettative (che, come forse si intuisce, non erano altissime). Ho letto varie altre recensioni, alcune molto polemiche, ma invece secondo me questo ottavo film rientra nella saga e riesce perfettamente a inserire le citazioni giuste qua e là. Certo la trama non è molto profonda e soprattutto i cattivi sono un po’ quello che sono. Ma ho apprezzato molto il ritorno di Luke (ma anche la sua dipartita) e soprattutto quello di Yoda (che, d’altro canto, non esclude che lo stesso Luke possa tornare nello stesso modo nel prossimo film).
Possiamo quindi stare tranquilli in questa che è ormai diventata una tradizione natalizia e aspettare il film del 2018.

Lavastoviglie nuova

Lo so, in questo periodo le aspettative dei miei numerosi lettori sono per post più natalizi, come quello classico sugli addobbi o quello su Star Wars (che spero di scrivere presto). Ma dopo tutto, che Natale sarebbe senza lavastoviglie? Voglio dire, chi li lava poi i piatti per 12 coperti?
Dunque è successo che un paio di settimane fa la lavastoviglie ha perso acqua. Una rapida ispezione ha rivelato il tubo dello scarico rotto. Dopo aver asciugato tutto il pavimento della cucina, ho provveduto allo smontaggio del retro dell’elettrodomestico per prelevare il suddetto tubo, portarlo a un negozio non troppo lontano e comprarne uno nuovo (per soli 5€). L’operazione di rimontaggio non si è rilevata particolarmente complessa, ma purtroppo i numerosi sballottamenti dell’apparecchio hanno provocato la fuoriuscita di un ingranaggio del selettore programmi (analogico). Trovato il minuscolo pezzo e rimesso in sede, è uscito fuori che il selettore non selezionava più bene e la lavastoviglie non faceva più il necessario reset tra un programma e l’altro, restando quindi bloccata sul fine programma.
Ho interpellato telefonicamente il servizio assistenza e ricevuto la visita di un tecnico il giorno successivo. Purtroppo la sentenza (per soli 45€) è stata: irreparabile per indisponibilità di ricambi ufficiali. Dopo soli undici anni di servizio, questo ha decretato la condanna a morte rottamazione della lavastoviglie. Visto che erano già vari giorni che lavavamo i piatti a mano (operazione poi rivelatasi non particolarmente onerosa la sera, ma alquanto scomoda nei weekend), è partita la caccia alla sostituzione. Il nodo cruciale era la data di consegna, con scadenza improrogabile alla vigilia. Il vincolo ulteriore era rappresentato dal modello, semi-incasso pannellabile con display a vista. Ho trovato un misconosciuto negozio milanese con prezzo abbordabile e tempi rapidi. La nuova lavastoviglie è effettivamente giunta nel giro di 48 ore, montata da me con aiuto sempre gradito del suocero e ora è lì, come potete ammirare in foto.