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Uomo ragno: nessuna via per casa

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Sabato scorso sono stato al cinema a vedere Spider-man: no way to home. In realtà ci sono andato solo perché mio figlio minore (Gabriele) aveva organizzato coi suoi amici e uno di loro ha dato buca. In effetti non ero per niente entusiasta di questa scelta, per me l’unico Spider man è Toby McGuire (pensavo di non aver nemmeno visto i primi due titoli di questa nuova serie, ma poi riguardando il primo mi sono ricordato che in effetti lo avevo visto e poi dimenticato). Il posto scelto è ormai il nostro solito The Space, che oltre a belle sale ha anche sei colonnine di ricarica (tre occupate e due guaste, ho dovuto parcheggiare un po’ stretto ma almeno l’ultima funzionava).

Dunque il film inizia un po’ moscio e con l’impressione di guardare l’ennesima puntata di una serie di telefilm in forma di film degli Avengers. La svolta è quando la trama vira su una questione di universi paralleli, con la comparsa di alcuni “villani” di altre serie (in realtà per la seconda serie non saprei riconoscerli, non l’ho vista oppure l’ho vista e l’ho rimossa, vedi sopra). A un certo punto c’è il colpo di scena (probabilmente non tanto per chi ha seguito trailer e anticipazioni, quindi per me sì) dell’arrivo appunto del Peter pennellone della seconda serie. A quel punto ho iniziato a sperare e in effetti poco dopo è arrivato Peter/Toby e da quel punto per me il film è diventato un filmone. Sono andato via soddisfatto e non posso far altro che raccomandarne la visione (e occhio, perché le featurette dopo i credits sono addirittura due).

Never

Per niente al mondo di Ken Follett

Ho finito pochi giorni fa di leggere l’ultimo libro di Ken Follett, tradotto in italiano come Per niente al mondo. Avevo avuto notizia della sua uscita alcune settimane fa e mi sono affrettato a comprarlo in anticipo, sicuro che non me ne sarei pentito.

La storia è contemporanea, intrecciata da tre diversi posti: gli Stati Uniti, la Cina, l’Africa centrale. I personaggi sono vari e come sempre molto ben caratterizzati. Ho finito di leggere quest’opera in circa un mese, cercando di farla durare un po’ di più. Il mio problema con autori e storie godibili come questi è sempre quello di averne troppo pochi.

Al contrario, devo dire che purtroppo ho dovuto abbandonare il precedente libro che avevo iniziato (cosa di cui mi rammarico sempre e che per fortuna mi è capitata pochissime volte), perché invece stavo facendo tantissima fatica ed erano passati mesi senza arrivare nemmeno a metà.

Non è chiaro se questo libro possa aprire una nuova trilogia, come quella recente detta “del secolo”. Non c’è effettivamente spazio per un arco temporale (a meno di non andare nel futuro), ma il finale è semi-aperto. Comunque sia, sequel o meno, tra un paio d’anni mi aspetta un nuovo Follett.

Nuovo computer fisso

Era passato un bel po’ di tempo dal mio ultimo upgrade (quattro anni, per la precisione) e quindi ho deciso che era di un computer nuovo. L’idea era quella di fare un salto ai 32GB di RAM, ma purtroppo questo mi tagliava fuori dal mio solito campo di ricerca (i netbook Dell), a meno di non avere un contatto personale (so di colleghi che sono riusciti a procurarsi un Vostro in questo modo). Alla fine ho deciso per una svolta epocale, dettata anche dal fatto che il mio tempo di utilizzo è ormai al 95% casalingo: passare al fisso. Ho quindi optato per un mini-pc, in particolare per lo Shuttle che potete vedere in foto durante l’installazione di Ubuntu 21.10 Impish Indri, con una mia mano per dare un’idea delle proporzioni. Questo mi consente, come di consueto, un’installazione pulita, mantenendo sul vecchio portatile tutto ciò che eventualmente mi serve di recuperare. Devo anche dire che ormai tengo gran parte di documenti e backup su mega.nz, il che mi facilita parecchio migrazioni come questa.

La procedura post-installazione si è dunque limitata a:

  • copiare le mie configurazioni di ssh
  • copiare i miei eseguibili personalizzati da /usr/local/bin
  • riconfigurare phpstorm
  • copiare le mie chiavi gpg
  • installare alcuni programmi non predefiniti (meld, gimp, chrome)
  • copiare file non versionati (hook di git, configurazioni)

Ho trovato un po’ di difficoltà a riconfigurare phpstorm (credevo salvasse online le personalizzazioni, ma forse ricordavo male), ma poi sono riuscito a esportare il mio tema e a reimportarlo. Ho dovuto anche riconfigurare alcune combinazioni di tasti che ormai sono abituato a usare.

Ho scoperto subito che, mea culpa, durante la procedura online di personalizzazione del computer ho dimenticato di inserire un modulo wifi/bluetooth (forse lo davo troppo per scontato). Ho provveduto subito a ordinarlo a parte, dovrebbe arrivare lunedì, e per ora devo rinunciare a usare gli ottimi Pixel buds. Sono anche riuscito a riusare il piccolo schermo portatile in foto, per ricreare quel doppio schermo sovrapposto a cui ero ormai abituato. Per il resto non posso certo lamentarmi di niente: questa macchina è silenziosissima, non scalda praticamente niente ed è molto reattiva (e ci mancherebbe pure che non lo fosse).

Prezzo di acquisto: 966,90€ + IVA e spedizione, più o meno in linea con quanto spendevo con Dell.